Discorsi del Leader Spirituale Kyoshu-Sama
Culto Speciale per la salvezza degli Antenati
Tempio Messianico - Atami
1 Luglio 2012
Congratulazioni a tutti per il Culto Speciale per la Salvezza degli Antenati!
Con immenso e profondo rispetto, vi dico che l’unico e Supremo Dio è la coscienza che ha dato origine a tutte le cose. Lui è la propria vita eterna. Come Padre della nostra vita, la Sua coscienza esiste al centro della nostra e per questo siamo nati.
Quando dico che è con immenso e profondo rispetto che mi rivolgo a Dio, ciò non significa assolutamente che Lo veda come una esistenza distante da noi. Al contrario, giustamente perché Lui è il più importante e venerabile di tutti, essendo il Padre della nostra vita e trovandosi dentro di noi, che mi sento di rivolgermi a Lui in questo modo. Ho la sensazione che il nostro grandioso Padre ci sta dicendo: “Ricordatevi di Me e ritornate alle Mie Braccia”.
In questo Culto, ringraziamo per la grazia di poter, per mezzo di Meishu-Sama, ritornare fra le braccia di Dio insieme ai nostri Antenati. Con sentimento rinnovato, riaffermiamo il nostro impegno di servire Dio, che si trova insieme a Meishu-Sama.
Come tutti sanno, il mese scorso prima del Culto commemorativo del Paradiso Terrestre, sono finiti i lavori di ricostruzione del Palazzo di Cristallo, che è tornato a risplendere con la sua luce chiara e pura nel Suolo Sacro di Atami, la Terra Celestiale.
Meishu-Sama ha scritto il seguente verso:
“Sta per nascere ad Atami un luogo
che sarà un modello di bellezza mai vista”
Durante i lavori, quasi tutti i giorni, Meishu-Sama ispezionava i cantieri del Suolo Sacro della Terra Celestiale e dimostrava un particolare entusiasmo per le costruzioni del Tempio Messianico (inaugurato nel giugno 1955 e ricostruito nel 1972) e del Palazzo di Cristallo. Per questo motivo, possiamo immaginare di quanto Lui sia contento.
Credo anche che i membri pionieri, che a quell’epoca sono venuti in gran numero, da tutte le parti del Giappone, per dedicare nella costruzione del Suolo Sacro di Atami, si sentano molto felici.
Sono profondamente grato, perché consapevole che la ricostruzione del Palazzo di Cristallo sia un regalo proveniente del grande amore di tutti i Messianici che si sono impegnati integralmente nella dedizione della grande costruzione, poiché si trattava dell’Opera Divina di Meishu-Sama.
Sto pregando affinché, d’ora in avanti, insieme a tutti coloro che verranno a visitare il Palazzo di Cristallo, possiamo appacificare i nostri cuori e rallegrare i nostri spiriti. Che possiamo percepire la Particella Divina, pura e immacolata, che brilla intensamente dentro di noi. Nello stesso modo in cui il Suolo Sacro è un luogo che trasmette pace di spirito a migliaia di persone, prego affinché anche tutti noi possiamo, per poco che sia, diventare modelli del Paradiso sulla Terra, accogliendo il maggior numero possibile di persone con la luce che s’irradia da noi.
So che voi vi dedicate con tutta sincerità alla pratica dell’amore altruista, centralizzati nel Johrei e nello sviluppo delle attività legate all’agricoltura e alimentazione naturale e al Bello. In altre parole, tramite queste tre colone, voi come pionieri della salvezza, vi state dedicando con l’obiettivo di legare a Meishu-Sama il maggior numero di persone. Vi ringrazio di cuore per il vostro costante impegno.
Voglio dire pure che le innumerevoli esperienze di Fede attraverso la Pratica del Sonen, sono molto ispiratrici.
Diverse volte, Meishu-Sama ha enfatizzato l’importanza dell’attuazione del Sonen. Un anno prima della sua ascensione (1954), abbiamo registri in cui Lui cominciò a dire ai dedicanti che Lo servivano direttamente: “Diversamente da prima, d’ora in avanti, il Sonen diventerà sempre più importante.”
Costituisce un importante messaggio per noi, il fatto che Meishu-Sama, alla vigilia della Sua ascensione, abbia dato enfasi all’importanza del Sonen.
In un verso Lui ha detto:
“Nonostante la salvezza dell’umanità sia Opera Sua,
Dio la realizza attraverso l’uomo”
In base a questo verso, sento che Dio sta sviluppando la Sua Opera di Salvezza non solo attraverso il Johrei che trasmettiamo o le molteplici attività che realizziamo, ma sta utilizzando anche il nostro Sonen.
Nonostante il Sonen sia invisibile, nei seguenti versi, Meishu-Sama ci insegna:
“Tutte le forze visibili sono limitate.
Quelle invisibili non hanno limiti”
“Il Sonen, che non possiamo vedere,
in un solo istante può andare fino all’infinito”
In questo modo, credo che vada molto oltre la nostra immaginazione, il potere dell’invisibile Sonen, perché è immensamente potente e omnicomprensivo avendo la capacità di trasformare il mondo visibile.
Dio ha fatto in modo che il Sonen sembrasse una cosa nostra, ma in verità non lo è, perché appartiene a Lui che lo utilizza. Per questo motivo è meglio non appropriarci del Sonen come se ci appartenesse, né tantomeno cercare di delimitare la sua attuazione o cominciare a creare classifiche in base ai livelli spirituali delle persone: basso o elevato. Sarebbe più adeguato non discriminare le attuazioni del Sonen giustificandoci, per esempio, con il fatto che facciamo questo o quello perché abbiamo un ego (Ga) molto forte.
Non dobbiamo trattare il Sonen con leggerezza solo perché è invisibile. Dobbiamo altresì, riconoscere il fatto incontestabile che esso si trova sotto il dominio di Dio.
Dio conosce perfettamente la nostra testardaggine e nonostante ciò ci sta crescendo ed educando. Per questo motivo credo che sia molto importante manifestare a Dio la nostra intenzione di avviare a Lui il nostro Sonen, che ci era stato permesso di pensare che fosse nostro.
Siccome questo avviamento e consegna devono essere fatti al Supremo Dio, che si trova insieme a Meishu-Sama, non vuol dire che devono essere rivolti ad un luogo distante da noi, bensì al Supremo Dio che si trova al centro della nostra coscienza.
Un’altra cosa che non possiamo dimenticare è che se abbiamo il permesso di “avviare e consegnare” il Sonen è perché, per mezzo di Meishu-Sama, Dio ci sta convocando e accogliendo. Quindi, dobbiamo dedicare, facendo attenzione a non pensare che ciò sia opera umana.
Oggi commemoriamo il Culto per la salvezza degli Antenati. Che tipo di Sonen si collega alla salvezza degli Antenati, quando serviamo Dio? Innanzitutto dobbiamo sapere perché noi e gli Antenati, siamo nati in questo mondo. Per diventare qual tipo di esistenza?
Non siamo venuti in questo mondo per morire, ma per nascere nuovamente come esseri che vivranno eternamente.
Nel 1954, per richiamare la nostra attenzione a questo fatto, Meishu-Sama disse che l’esperienza della “Nascita del Messia”, vissuta da Lui, non significava un “ritornare alla vita”, bensì un “nascere nuovamente nella stessa vita”.
Quindi, siccome siamo uniti a Meishu-Sama nel Paradiso, che è il nostro mondo di origine, siamo stati e continuiamo ad essere benedetti, con la possibilità di rinascere come figli del Supremo Dio e di diventare esseri che vivranno per l’eternità.
Per mezzo della celebrazione della “Cerimonia Provvisoria della Venuta del Messia”, Meishu-Sama ci ha rivelato la “rinascita” accaduta dentro di Lui. Se ci riteniamo suoi discepoli, accettiamo che questa realtà si applica anche a noi. Quindi, dobbiamo comunicare a Meishu-Sama il nostro desiderio di conoscere, per poco che sia, questa sensazione.
Ognuno di noi ha ricevuto la missione di “nascere nuovamente” e a tale fine ci sono impegni e progressi che dobbiamo fare quotidianamente. Però, spinti dal fatto che ignoriamo Dio, Padre della nostra vita, sia noi che i nostri Antenati abbiamo preso possesso della vita e del Creato, come se ci appartenessero e in questo modo viviamo da molto tempo senza sapere che “nascere nuovamente” sia il nostro destino.
Con il Suo immenso amore, Dio ci ha perdonato per averLo ignorato. Inoltre ha promosso la grande Transizione dall’Era della Notte all’Era del Giorno, svegliandoci così dal Mondo della Notte, avvolto dalle tenebre dell’ignoranza e dell’illusione, al Mondo del Giorno, colmo di Luce.
Tramite Meishu-Sama, siamo venuti alla conoscenza del perdono Divino chiamato “Transizione dall’Era della Notte all’Era del Giorno”. Tuttavia, la maggior parte dei nostri Antenati ha lasciato questo mondo senza sapere che abbiamo ricevuto questo perdono e che siamo stati benedetti con la possibilità di rinascere. Anche facendo del suo meglio, molti dei nostri Antenati, così come noi, finirono per abituarsi ad una vita colma di alti e bassi, di gioie e tristezze.
Come Meishu-Sama ci ha insegnato, siamo la somma di un innumerevole numero di Antenati. Loro continuano vivi, in questo momento, in tutte le nostre cellule e dentro la nostra coscienza. Per questo motivo, ogni nostro sentimento e pensiero è intimamente collegato ai sentimenti e pensieri loro.
Per qualche motivo, nutriamo sempre delle insoddisfazioni, rassegnazioni o ira. Spesso pensiamo che non potremo essere felici, sentendoci tristi e preoccupati con i diversi problemi della vita o della società. Inoltre, costantemente cerchiamo di definire il bene e il male delle cose.
Penso però che sia meglio non tentare di negare o ripetere queste emozioni. Ciò perché quando i vari tipi di problemi vengono a galla, in modo che possiamo percepirli, reagiamo. Il fatto che queste reazioni affiorino nel nostro cuore, significa che Dio sta rivedendo, con i nostri Antenati, la nostra arroganza, meschinità, parzialità e ci sta mostrando che Lui ci ha perdonato e ci sta accogliendo nel Paradiso.
Per questo motivo, quando ci rendiamo conto che dentro di noi esistono anche arroganza, meschinità e altre caratteristiche simili, è meglio comprendere che Dio sta salvando un grande numero di persone, utilizzando il nostro Sonen, ossia il Sonen delle persone che sono legate a Meishu-Sama.
Credo ancora che è molto importante trasmettere il nostro sentimento agli Antenati, che sono vivi dentro di noi, non solo in occasione dei Culti giornalieri, dei suffragi o delle visite ai cimiteri. Dobbiamo dire a loro: “Molte grazie per tutto quello che avete fatto per me fino ad oggi. Dio ha già perdonato tutti, lo sapete? Per mezzo di Meishu-Sama, ritorniamo insieme al Paradiso. Voi siete vivi!”. Così, consegniamoci insieme agli Antenati a Dio, per mezzo di Meishu-Sama. Credo che Meishu-Sama sta pazientemente aspettando questo momento.
Avete già immaginato la gioia degli Antenati, quando prenderanno coscienza che Dio già li ha perdonati affinché potessero nascere nuovamente come Suoi figli?
Noi ci troviamo nella posizione di educare il nostro Sonen come “contenitori” dello spirito del Supremo Dio per, insieme agli Antenati che sono vivi dentro di noi, ritornare il nostro sentimento e i nostri pensieri a Lui.
Meishu-Sama attribuiva tutta la Sua Opera a Dio, perché non la considerava umana. Lui diceva abitualmente:
“Io non sono importante.
Meraviglioso è Dio che ci concede la Sua forza”
Abbiamo molto da imparare con questo atteggiamento di Meishu-Sama.
Sono sicuro che Lui sarebbe molto felice se noi riuscissimo a manifestare il nostro Sonen di lode a Dio. Nella nostra vita quotidiana, nel lavoro o in qualunque posto ci troviamo e in qualunque situazione, per più usuale che sia; dovremo pensare: “Dio, sei Tu che stai realizzando questo, non è vero? Molte grazie!”.
Tuttavia, non è facile mantenere questo Sonen costantemente. A tale fine, dobbiamo allenarci con coscienza. E’ come Meishu-Sama ha scritto nel seguente verso:
“Nel percepire il quanto sia limitata e piccola la forza umana, riusciamo a sentire
l’Anima viva di Dio dentro i nostri cuori”
Condotti da Meishu-Sama, cresciamo e maturiamo, insieme agli Antenati, la felicità di sapere che Dio è assolutamente vivo dentro di noi e consci che le benedizioni di Dio ricascano su tutte le creature, ringraziamo il Suo amore, che nulla discrimina. Insieme agli Antenati, lodiamo Dio e Meishu-Sama che sono un tutt’uno.
Per ultimo prego affinché, per mezzo vostro, le benedizioni di Dio possano essere totalmente condivise con tutta l’umanità, con tutti gli Antenati e con tutti gli esseri.
Grazie mille!