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Discorsi del Leader Spirituale Kyoshu-Sama

Culto del Paradiso Terrestre

Culto del Natale di Meishu-Sama

Tempio Messianico - Atami

22 e 23 Dicembre 2012

 

Congratulazioni a tutti per il Culto del Natale di Meishu-Sama.

Con immenso e profondo rispetto vi dico che l’aria che inspiriamo ed espiriamo è il respiro del Supremo Dio che ci ha concesso la Sua vita, la Sua coscienza e la Sua Anima. Inoltre, il soffio Divino non esiste soltanto dentro di noi, ma in tutto il Creato.

Siccome in origine noi ci trovavamo insieme a Dio, che è la fonte di tutta la vita, il Paradiso esiste ancora oggi al centro della nostra coscienza. Così, continuiamo a ereditare, insieme a Meishu-Sama e a tutti gli esseri, il soffio della Divina vita eterna.

Dio ci ha concesso il Suo soffio perché desidera, dal profondo del Suo cuore, stabilire sulla Terra il Suo Regno, ossia il Paradiso Terrestre, dove vivere insieme con noi. Per questo motivo il soffio Divino ci sta crescendo e educando affinché possiamo veramente servirLo e rinascere come figli degni di vivere con Lui.

Dio ha preparato Meishu-Sama come un modello da emulare e ci ha unito a Lui. In questo modo, l’aria della nostra respirazione è la stessa aria inspirata ed espirata dal Messia Meishu-Sama. Nel Culto di oggi, mi piacerebbe ringraziare Dio e lodarLo di cuore perché, insieme a tutta l’umanità, ai nostri genitori, ai nostri ancestrali e antenati, siamo preparati per rinascere uniti dal respiro di Meishu-Sama, che è ancora vivo.

Sono profondamente grato perché i Messianici si stanno ridestando alla pratica dell’orto domestico e praticando con impegno l’amore altruista, con il desiderio di diventare pionieri della salvezza di qualcuno.

Vedo che state ricercando la volontà di Meishu-Sama e la forza che attua al centro dello Johrei, dell’Agricoltura e Alimentazione Naturale e del Bello. L’orto domestico e la pratica dell’amore altruistico fanno parte di questo ciclo di apprendistato pragmatico.

Attraverso queste pratiche, impariamo che la sorgente dell’amore e della salvezza è Dio. Così, non possiamo pensare che le nostre azioni e i risultati siano frutto della nostra capacità e virtù, perché queste fanno parte della gloria di Dio e sono opere Sue. Meishu-Sama sarebbe felicissimo se riuscissimo a riconoscere questo.

Tutti gli anni, i fedeli che sono consci della gloria di Dio, percorrono un lungo cammino e vengono da tutte le parti del mondo in pellegrinaggio ai Suoli Sacri del Giappone. Quando penso alla grande quantità di persone che condividono l’amore di Meishu-Sama in tutti gli angoli del pianeta, percepisco che, indipendentemente dal paese dove viviamo, siamo da Lui utilizzati insieme ai fedeli di tutto il mondo. È molto importante avere una profonda coscienza di questo fatto.

Dal momento in cui abbiamo il permesso di servire Dio in questo modo, nel vivere un’esperienza o nel prendere coscienza di qualcosa, dobbiamo ammettere che questo non appartiene soltanto a noi, bensì a tutti. Quindi, quando ci riprendiamo da una grave malattia o risolviamo un problema difficile, è molto importante riconoscere che siamo stati graziati con un miracolo di Meishu-Sama e con il sentimento di ringraziare insieme a tutte le persone, manifestare la nostra gratitudine a Dio. Quest’ atteggiamento non riguarda soltanto questo tipo di miracolo perché ognuno di noi, senza eccezione, sta ricevendo un meraviglioso miracolo: la grazia di poter rivolgere i nostri sentimenti e pensieri a Dio e a Meishu-Sama e offrire la nostra gratitudine.

Dio ha provveduto al significato delle parole “fede” e “gratitudine” affinché potessimo affrontare la realtà e per mezzo loro mantenere con noi un rapporto di reciprocità e scambio. Per questo motivo che quando mi rivolgo a Dio devo farlo con immenso e profondo rispetto.

Bene! Molte volte Meishu-Sama ci ha spiegato l’importanza del Sonen, l’atteggiamento mentale e ci ha insegnato che Dio realizza la Sua Opera utilizzando permanentemente il nostro Sonen. Siccome è il Dio Creatore dell’universo, che tutto governa, che utilizza il nostro Sonen, il suo limite supera il tempo e lo spazio, potendosi estendere a tutto. Alla radice dell’attuazione del Sonen esiste la nostra coscienza e al centro di questa c’è un nucleo, dove si trova la coscienza di Dio. E perché è così? Perché siamo figli nati da Lui.

Meishu-Sama e ci ha lasciato un grande numero d’Immagini della dea Kannon, che Lui stesso ha disegnato. Al centro della fronte di queste immagini, c’è sempre un piccolo cerchio che rappresenta il “terzo occhio”. Inoltre, lui ha collezionato diverse statue Buddhiste e la maggior parte di esse ha lo stesso segno. Meishu-Sama ci ha insegnato che questo punto è il più importante dell’essere umano perche è lì che Dio comunica con noi.

Meishu-Sama ha scritto una calligrafia della lettera Su, disegnando un cerchio con un punto al centro. Credo che, attraverso questa rappresentazione, Lui ci stia indicando che nel centro più profondo della nostra coscienza esiste il punto più importante, nella quale si trova la coscienza del Supremo Dio e noi dobbiamo riconoscere questo fatto. Così facendo, diventeremo idonei a ricevere la formazione necessaria per rinascere come veri figli di Dio; il che significa che, come esseri umani, smetteremo di essere un’esistenza finita, limitata, per diventare un tutt’uno con la coscienza Divina e vivere per tutta l’eternità.

Dio è il creatore di tutto e, per questa ragione, le Sue benedizioni si estendono a tutti. Nonostante ciò, abbiamo un’immensa difficoltà a percepire questo, principalmente se ci troviamo ad affrontare malattie, sofferenze, afflizioni, preoccupazioni, insicurezza, tristezza e ira. Per questo motivo, Meishu-Sama ha utilizzato il concetto di purificazione per orientarci e incoraggiarci. Come possiamo costatare nel verso che segue, Lui ci ha insegnato che le malattie sono una benedizione divina poiché avvengono per purificarci.

 

“Essendo la malattia, un’azione per purificare

il corpo e lo spirito, essa è la maggiore benedizione di Dio.”.

 

Di conseguenza riceviamo il permesso di purificare perché Dio, con il suo immenso amore, ci sta perdonando come esseri imperfetti che siamo.

Noi eravamo schiavi di un modo di pensare superficiale e viziato secondo il quale tutte le sofferenze, incominciando dalla malattia, sono solamente un male.

Meishu-Sama, però, ci ha liberato da questo modo di pensare e, insegnandoci in merito alle benedizioni di Dio chiamate “purificazioni”, ci ha salvato.

Come ci ha più volte orientato Meishu-Sama, riconoscere questo fatto significa compiere una virata di 180°. È giustamente in questo modo che riusciamo a mettere fine al Mondo della Notte.

Affermando che la purificazione è una benedizione Divina, intendo dire che, purificare significa essere illuminato dalla Luce di Dio e questa Luce non attua solo in noi ma perdona, purifica e salva tutte le persone. In verità, essa se trova dentro di ognuno di noi. Brillante ed eterna, essa ci fu concessa quando stavamo ancora nel Paradiso, uniti a Meishu-Sama insieme al Dio Creatore, Padre di tutta la vita.

Nell’insegnamento “Caratteristiche della salvezza nella Chiesa Messianica Mondiale”, Meishu-Sama insegna che: “Perché l’uomo possa essere condotto al Cielo, è necessario che egli stesso si elevi diventando un’entità celestiale, affinché possa a sua volta, salvare il prossimo”. E continua: “Compete a ogni uomo diventare un ente celestiale; inoltre, è arrivato il tempo in cui questo è possibile.”

Con queste parole, lui ci sta ricordando che, in origine, eravamo esseri celestiali che appartengono al Paradiso colmo di Luce e ci chiama a ritornare a esso.

Da parte nostra, mi pare che siamo convinti di appartenere solo al piano terrestre e che, siccome conosciamo i nostri punti deboli, le nostre imperfezioni, non riusciamo nemmeno a immaginare la possibilità di diventare, per esempio, persone paradisiache.

Tuttavia, Meishu-Sama ci ha annunciato: “È arrivato il tempo in cui questo è possibile”. Grazie alla realizzazione della “Transizione dall’Era della Notte all’Era del Giorno”, Dio ci considera come persone già perdonate. Per questo motivo, dobbiamo credere sinceramente nel perdono Divino e accettarlo, insieme con tutti quanti poiché, così, sboccerà in noi la vera coscienza dell’essere paradisiaco. La Luce esistente nel centro della nostra coscienza diventerà capace di illuminare noi stessi e tutti gli altri.

Pensando in questo modo, sento che esiste un grande significato nel fatto di portare al petto l’Ohikari¹ nel quale è contenuta la parola “Luce Divina”, calligrafa di Meishu-Sama. Credo che una delle ragioni della sua esistenza sia perché possiamo imprimere nei nostri cuori e mai più dimenticare che la nostra esistenza è l’eterna vita di Dio e che, nel nucleo del nostro essere, ci è stata consacrata la sua Luce che brilla per tutta l’eternità.

Non sarà stato per questo motivo, che Meishu-Sama ci ha permesso di trasmettere lo Johrei, che è Opera Divina e non umana, così come faceva Lui? Non è per questo che Egli divide con noi il sapore e la gioia di poter servire quest’Opera?

Credo che Dio, Padre di tutta la vita, desideri ardentemente stabilire il Paradiso Terrestre, nel quale abiterà con noi, Suoi figli, e ci sta convocando per ritornare alla Luce, al Paradiso. È per questo motivo che, con il Suo amore incondizionato, Egli sta stendendo la mano della grande salvezza a tutte le persone del mondo e, attraverso Meishu-Sama, ci sta invitando nella Sua dimora.

Credo anche che, il fatto di sollevare la nostra mano per trasmettere lo Johrei a qualcuno, significhi che Dio sta salvando, elevando al Paradiso di Luce risplendente tutte le persone, senza che gliene sfugga alcuna. Non sarà questo che Meishu-Sama ci sta insegnando?

Per questa ragione, nella nostra quotidianità, quando staremo realizzando qualsiasi cosa, basata sull’amore altruista, si faccia con lo stesso sentimento che abbiamo per lo Johrei. Che abbiamo sempre la convinzione che siamo insieme a Meishu-Sama; del quale, come Lui ci ha insegnato, stiamo sviluppando un’Opera in unione con Dio e con tutti gli esseri umani. Che nei rapporti con le persone, tanto quelle con le quali ci troviamo, quanto quelle alle quali pensiamo, desideriamo sempre: “Che tutte loro possano essere accolte dalla Luce che brilla in fondo al mio essere”.

Credo che, se riusciremo a ripetere questo nel nostro cuore, Meishu-Sama avrà di che essere molto felice.

Inoltre, è al nucleo della nostra coscienza, nel quale brilla questo punto di Luce, al quale mi sto riferendo, che dobbiamo avviare e consegnare i nostri sentimenti e pensieri.

Meishu-Sama scrisse un verso che dice:

 

“Amici della Luce!

Siate la fiamma che illumina il camino di quelli che

vagano nell’oscurità della notte.”

 

Credendo in questa fiamma che fu preparata dentro di noi, mi piacerebbe che riuscissimo a corrispondere al sentimento di Meishu-Sama, che c’incoraggia, ci anima, chiamandoci: “Amici della Luce”.

Egli ci sta sempre insegnando a ringraziare le benedizioni di Dio e a lodarLo. Inoltre, non possiamo dimenticare che ringraziare e lodare significa il perdono e le benedizioni Divine.

Non sarà questo il senso del terzo salmo di Meshu-Sama intonato nel culto di oggi?

 

“Signore!

Nel Culto di oggi, prego chiedendo il permesso

di lodare le Vostre infinite benedizioni.”

 

Ossia, nella Sua preghiera, Meishu-Sama sta chiedendo a Dio il permesso di manifestare la sua gratitudine e lodarLo. Anche noi, prima di tutto, non dovremmo pregare in questo modo?

Per concludere, mi piacerebbe che, alla fine dell’anno che si sta chiudendo, meritassimo di essere ricevuti con gioia da Dio, come dei buoni frutti coltivati da Meishu-Sama.

Prego affinché la gioia Divina sia condivisa con tutte le creature e che il 2013 sia colmo di speranza e pace.

Che questo anno possa segnare un nuovo inizio!

Molte Grazie!

 

1- Seguendo l’orientamento Divino, Meishu-Sama scrisse su carta speciale l’ideogramma “Luce Divina”, impregnandolo della missione spirituale di purificare e salvare l’umanità. Questo ideogramma si trova dentro l’Ohikari (medaglia consegnata alle persone che si vincolano alla Chiesa Messianica Mondiale, quando ricevono il permesso di trasmettere lo Johrei).